La tecnica di trapianto con il Sistema Bulbix è supportata da un’attenta analisi tricologica che viene di norma effettuata attraverso il Trichoscan, in grado di fornire uno schema preciso della densità del cuoio capelluto e dello stadio di crescita del capello stesso.
Per effettuare questo esame è necessario rasare una piccola porzione della testa, in modo da poter scattare una serie di fotografie ingrandite di circa 20 volte, che evidenzino la reale densità dei capelli e lo stato di attività dei follicoli. Ogni capello affronta infatti tre diverse fasi all’interno del proprio ciclo vitale. Vi è dunque una prima fase chiamata Anagen, in cui il follicolo è in piena crescita, una seconda fase denominata Catagen, durante la quale l’attività rallenta nell’arco di 15 giorni,ed una successiva fase Telogen, molto più lunga, in cui il capello ha completamente cessato ogni attività vitale per lasciare lentamente spazio ad una nuova fase Anagen.
Questo esame permette quindi di calcolare il numero di capelli per centimetro quadrato e il rapporto tra i capelli in fase Anagen – che normalmente crescono di 0,33 mm al giorno – e quelli in fase Telogen.
Altre tecniche di trapianto
Altre tecniche per il trattamento della calvizie ancora eseguite sono quelle dello Scalp Reduction, la tecnica di Frechet, la tecnica degli espansori cutanei e la Follicolar Unit Strip Surgery (FUSS). La prima è una tecnica che permette di ridurre la zona da reinfoltire, perché consiste nell’asportazione della zona priva di capelli, con conseguente avvicinamento dei bordi provvisti di capelli. Lo Scalp Reduction viene però applicato solo ai pazienti che presentano nella nuca una cute con numerose pieghe. Si tratta di un intervento che viene eseguito in anestesia locale, in regime di Day Hospital, e la cicatrice che rimane dopo l’operazione viene solitamente nascosta dai capelli stessi.
La tecnica di Frechet viene utilizzata per ridurre le calvizie particolarmente ampie, attraverso uno speciale estensore – detto appunto “estensore di Frechet” – che viene posto sottocute e provvede ad avvicinare le zone provviste di capelli. In questo modo viene quindi creata una condizione che facilita il processo di riduzione sopra citato dello Scalp Reduction.
Il principio opposto è quello utilizzato per la tecnica degli espansori cutanei, la cui procedura consiste nel posizionare un serbatoio di plastica, a forma di palloncino, al di sotto del cuoio capelluto, per espanderne la superficie. L’espansore viene poi gonfiato gradualmente con delle iniezioni contenenti delle soluzioni fisiologiche, finché dopo 30 giorni circa la pelle si sarà espansa e verrà rimosso il serbatoio per spostare il cuoio capelluto espanso nella zona calva. Questo tipo di trattamento è indicato soprattutto per le alopecie cicatriziali, dovute a traumi da ustioni o incidenti stradali. La dilatazione del cuoio capelluto può risultare dolorosa per il paziente, ma efficace per questo tipo di situazioni cliniche.
La FUSS prevede il prelievo in anestesia locale di una striscia di cuoio capelluto dalla nuca del paziente (solitamente zona donatrice). La porzione rimossa contiene circa 3.000 – 3.500 bulbi ed ha una lunghezza che va dai 10 ai 24 cm ed ed una larghezza tra gli 1 e 1,5 cm. Dopo il prelievo dalla regione occipitale, viene eseguito il frazionamento della striscia, ovvero la miniaturizzazione dei bulbi, suddividendo al microscopio le varie unità follicolari. Le unità così ricavate costituiranno gli innesti che verranno trapiantati singolarmente nelle zone da rinfoltire. A seguito dell’intervento e dell’innesto dei bulbi, il paziente dovrà indossare una benda elastica attorno alla nuca per